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VINSANTO DI TOSCANA I bei grappoli dorati stesi sui cannicci nei sottotetti durante i mesi invernali sono un piacevole ricordo, per tutti i toscani che vivono in campagna. Non esiste un altro modo di fare il vinsanto a tuttâoggi. Si raccolgono i grappoli a mano e si stendono sui cannicci. Per l'appassimento delle uve si deve disporre di un ambiente ben aerato e giustamente umido, per permettere alle uve di arrivare a Gennaio o addirittura a Febbraio per la spremitura. Il succo viene messo nei caratelli per un minimo di tre anni senza venire mai aperti, per potèrgli dare quei profumi che nessun altro vino da dessert può sviluppare. Ed è appunto questa magia che rende questo vino inimitabile. |
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